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Ciak, si vola!

ottobre 11, 2013 da redazione

Roberto Leone al lavoro con la stazione di controllo remoto del drone
Roberto Leone prepara il suo drone per le riprese
Il drone si alza in volo in Piazza Garibaldi a San Cesario
Veduta auerea di Piazza Garibaldi filmata dal drone

 

Abbiamo trascorso un pomeriggio a San Cesario con Roberto Leone per sperimentare dal vivo un piccolo prodigio tecnologico che sta cambiando il modo di fare video e foto. Prepariamoci a vedere le bellezze dei nostri monumenti e paesaggi da un nuovo, affascinante, punto di vista

Nei mesi scorsi Ozpetek è tornato a Lecce per girare un nuovo film dopo il successo de “Le mine vaganti”. Anche il nostro concittadino Roberto Leone ha contribuito alla realizzazione del film con la sua camera “molto speciale”. Ci puoi dire quale è stato il tuo ruolo e quale particolare videocamera hai utilizzato?

La produzione mi contattò perché cercava una telecamera da utilizzare per due mesi di riprese del backstage. L’idea mi piacque sin dall’inizio perché apprezzo molto il Maestro Ozpetek; quindi mi dissi: “Quale migliore occasione per conoscerlo?”. Così mi presentai e conobbi un po’ di gente, compresi gli operatori, il direttore della fotografia e ovviamente Ferzan. Durante le riprese per la scena “Al benzinaio”, a Porta Napoli a Lecce (un pub allestito appositamente per alcune scene del film), installai una microcamera sulla macchina da presa montata su uno steadycam (un dispositivo elettro/meccanico montato su un operatore che permette di realizzare riprese stabili in movimento) perché necessitavano di un punto di vista “globale” della scena. Portai con me anche un piccolo drone munito di microcamera in grado di registrare video a 4K (quasi 4 volte la risoluzione FullHd) con un supporto “giro-stabilizzato”, che avevo appena finito di assemblare e sperimentare qualche giorno prima... lo mostrai a Ferzan e l’ idea piacque da subito: Ciak! Il contesto era ricco di elementi e comparse, illuminazione perfetta e tanto pubblico. Porta Napoli e l’Obelisco facevano da cornice a una magica scena, allora portai in volo il quadricottero effettuando alcune riprese sotto la guida di Ferzan che era al mio fianco. Davvero una bella esperienza.

Come mai la produzione ha chiamato te? Hai già fatto lavori con questa tecnologia?

È stato merito di un mio amico/collega Stefano Tramacere, un vero professionista del settore, che attualmente si sta occupando dell’oneroso compito di montare 2 mesi di riprese video per il backstage (non lo invidio per niente!). Inoltre, ho avuto modo di proporre questo particolare servizio per feste in lidi sul litorale ionico e in una discoteca a Santa Cesarea Terme.

Ci puoi spiegare cosa è e com’è fatto un drone?

In gergo vengono chiamati “droni” ma a me piace chiamarli “multirotori”. Sono essenzialmente degli elicotteri radiocomandati, ma con 3-4-6 oppure 8 motori ed eliche di dimensioni diverse, in grado di trasportare una telecamera e varie apparecchiature elettroniche. La tecnologia moderna permette di far compiere numerose evoluzioni in volo, con una stabilità e un controllo unici. Utilizzano la navigazione GPS, e sono in grado di compiere delle vere e proprie “missioni”. Impostando le coordinate di latitudine e longitudine, possono spostarsi agevolmente nei cieli, scattando foto georeferenziate oppure registrando dei video in altissima definizione, il tutto in maniera totalmente autonoma, stando comodamente seduti! Tramite dei monitor aggiuntivi, l’operatore può ottenere diverse informazioni trasmesse dal multirotore: stato della batteria, quota, velocità, direzione, coordinate gps e ovviamente un’antemprima video in diretta. Alcuni hanno portate di diversi chilometri, viaggiano a 15-20 metri al secondo e raggiungono quote di diverse centinaia di metri. Esistono però delle leggi, e non mi riferisco solo alla privacy, ma anche alla protezione aerea, leggi che purtroppo in pochi rispettano.

Quali sono i costi? Sono oggetti accessibili a tutti o solo a professionisti?

Oggi i costi sono davvero irrisori, chi ha un po’ di manualità e dimestichezza con l’elettronica può autocostruirsi un drone con poche centinaia di euro, altrimenti esistono dei modelli “RTF” (Ready to fly) pronti al volo e con poco più di 400 euro chiunque può affacciarsi a questo meraviglioso mondo. Per i professionisti, mi riferisco a fotografi e videomaker, esistono dei multirotori in grado di volare con una videocamera o con una fotocamera reflex, costituiti da telai totalmente in fibra di carbonio ed elettronica sofisticatissima dalle prestazioni eccezionali; il costo si aggira intorno ai 7-8000 euro ma può anche arrivare a 12000 euro.

Nelle scorse settimane su internet è stato diffuso un video molto bello sul Salento realizzato con le riprese fatte da un drone. Pensi che un modo nuovo di vedere le bellezza paesaggistiche e architettoniche potrebbe migliorare la comunicazione “istituzionale” del nostro territorio e renderlo anche più appetibile turisticamente?

Ne sono convinto, il nostro territorio andrebbe valorizzato ulteriormente, e un modo interessante per farlo è integrare delle riprese aeree ai siti più importanti. E il Salento ne è pieno! Filmare un luogo, monumento o chiesa da questa prospettiva, avvicinando il multirotore a pochi centimetri, oppure una semplice carrellata o panoramica, è una ripresa suggestiva che incuriosisce molto.

So che tu stai lavorando a un progetto che riguarda la Città di Lecce. Di cosa si tratta?

È un’idea che ho avuto da quando ho iniziato a lavorare in questo settore, più che altro una sfida! Abbiamo un Salento spettacolare e sono convinto che anche noi salentini non lo conosciamo bene. Quindi ho deciso di realizzare un filmato partendo dalla promozione della città di Lecce. Da un paio di mesi, effettuo delle riprese con uno dei miei esacotteri, alle primissime ore del mattino, in totale assenza di vento, ma sopratutto senza i curiosi che si affollano ogni volta intorno a me. Far volare un multirotore a pochi centimetri dalla statua di S. Oronzo è molto complesso, peggio ancora se mentre sei attento a non commettere errori (che potrebbero essere fatali!) qualcuno ti tempesta di domande!

Le riprese del breve filmato fatto a San Cesario mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca. Che dici, possiamo fare insieme uno spot sul nostro bel paese?

È mia intenzione fare qualcosa per il paese di San Cesario, e questa non è solo una promessa, ma sarà una grande soddisfazione!

 

Gianni Nobile
gianni@alambicco.com

 

Questo il breve filmato di prova del drone realizzato durante l'intervista a Roberto Leone. Il filmato non è stato stabilizzato in post-produzione e le riprese sono state condizionate dal forte vento.