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Chernobyl Diaries

giugno 29, 2012 da redazione

Chernobyl Diaries

CHERNOBYL DIARIES - LA MUTAZIONE (Usa 2012)

Regia: Brad Parker
Cast: Devin Kelley - Olivia Dudley - Jonathan Sadowski - Jesse McCartney - Nathan Phillips - Dimitri Diatchenko - Kristof Kondrad - Alex Feldman - Ingrid Bolso Berdal

Come da tradizione, con l'arrivo dell'estate, le sale italiane iniziano a riempirsi di film horror dalle più variegate tendenze (splatter, catastrofico, mockumentary, torture-porn, ecc..) spesso di infima categoria, ma con un pizzico di attenzione, magari guardando chi gira e soprattutto produce il film, ci si può imbattere in pellicole capaci di soddisfare le esigenze di chi, anche d'estate, non riesce a stare lontano dal cinema.

E' questo il caso di Chernobyl diaries - La mutazione, una pellicola che all'apparenza potrebbe sembrare banale anche se capace di regalare momenti di vera tensione. Una lettura parziale e superficiale del film porterebbe a focalizzare l'attenzione sui dialoghi osceni: "Cosa è stato?” “Avete sentito quel rumore?" “Vado a controllare”; oppure sull'ormai abusato utilizzo del filmato ritrovato, anche se in questo caso si tratta solo di un paio di minuti (decine di produttori dovrebbero ringraziare in ginocchio il nostro Ruggero Deodato), oppure sui soliti, visti e rivisti, ostili sotterranei male illuminati e soprattutto dal bassissimo livello del cast.

Attenzione però a dipingere Chernobyl diaries come il solito horror per adolescenti perché si commetterebbe un errore. Infatti, i palazzoni di stampo sovietico che una reale catastrofe ha distrutto e svuotato, sommati all'ignoto che domina sullo schermo (i protagonisti e lo spettatore non vedono mai chiaramente la minaccia), contribuiscono a creare un clima di angoscia non indifferente oltre a dare delle tinte gialle alla pellicola, e questo è già un buon presupposto.

La sceneggiatura prevede poi alcuni chiari messaggi, indispensabili per la risoluzione dell'enigma, che lo spettatore dovrebbe cogliere per indirizzare la propria attenzione su chi e perché minaccia i protagonisti e non solo sullla loro fuga: Perché i soldati di guardia negano l'entrata al loro ex collega quando è chiaro che dietro compenso sono soliti lasciarlo passare? Perché dovrebbe essere in corso un'esercitazione in un posto disabitato e contaminato? Cosa ci fanno i cani affamati e addirittura un orso in un posto dove non ci dovrebbe essere nulla da mangiare?

Altro importante punto a favore di Chernobyl diaries è lo schierarsi contro il turismo estremo o turismo macabro. Ovvero la triste abitudine, altamente diffusa anche in Italia, di visitare luoghi sconvolti da calamità naturali o teatro di delitti particolarmente efferati (Ground zero, la New Orleans del dopo Katrina, i pellegrinaggi ad Avetrana, le foto a pasquetta con il relitto della Concordia sullo sfondo).

Turismo estremo che sommato all'ingoranza (Natalie parlando di Chernobyl dirà: "mi pare che ci sia stato un disastro nucleare qualche tempo fa") sarà fatto pagare molto caro ai protagonisti della pellicola evidenziando come la sceneggiatura non sia schierata esclusivamente a favore dei protagonisti (sempre sia lodato il maestro George A. Romero) inserendo una buona dose di politicamente scorretto che non guasta mai. Per questi ed altri motivi, non ultimo un ottimo e angosciante finale, Chernobyl diaries non va liquidato come il solito horror per ragazzini che armati di pop corn vengono parcheggiati nel multisala in attesa che le madri finiscano la messa in piega nell'attiguo centro commerciale.

Prodotto e sceneggiato da Oren Peli, ideatore di Paranormal Activity, mockumentary horror costato poche migliaia di dollari e diventato un successo planetario. (In sala dal 20/06/2012)

Fabrizio Luperto