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Basta poco che ce vò?

dicembre 14, 2014 da redazione

Domenica 14 dicembre, “Lu Paise Ranne” organizza un evento di solidarietà tra sport e divertimento per aiutare l’associazione Tria corda nella costruzione di un ospedale pediatrico nel Salento

Attraverso l’evento “Tira un calcio per costruire” l’Associazione “Lu Paise Ranne”, con il patrocinio del Comune di San Cesario di Lecce, insieme a tutte le associazioni presenti sul territorio, vuol dare ancor più significato al periodo natalizio organizzando una serata che include una partita di pallone semi-seria ed altre attività con l’obiettivo di raccogliere fondi per il progetto Tria corda.

Cos’è Tria Corda? è un’associazione fondata nel 2012 da un gruppo di genitori che si sono assunti l’impegno di collaborare con gli organi politici, gli enti pubblici, le comunità locali, le associazioni del terzo settore, le autorità sanitarie della Regione Puglia e Salentine, insieme alle rappresentanze mediche locali, per promuovere un’assistenza appropriata ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie, auspicando di poter costruire, in questo modo, un ospedale pediatrico nel Salento in grado di offrire cure specializzate.

L’evento avrà luogo domenica 14 dicembre, dalle ore 18 in poi, presso il Campo Comunale “Vincenzo Zanchi” di San Cesario. Con la nostra partecipazione saremo noi stessi a porre un mattone, speriamo più di uno, per trasformare in realtà il sogno di un ospedale pediatrico nel Salento. Diversi i modi con cui poter contribuire in prima persona: prendendo parte alla partita di calcetto che sarà organizzata in occasione della serata, devolvendo un obolo personale e volontario, oppure acquistando dolci e prodotti tipici natalizi che le associazioni del paese e i cittadini prepareranno. Oltre allo sport e all’occasione di poter gustare qualche buon piatto, l’evento vedrà la partecipazione di numerosi artisti locali che, nelle loro espressioni di canto, poesia e musica, daranno il loro personale contributo ad una causa che merita tutta la nostra attenzione.

Basta poco che ce vò? Ho voluto usare questa frase come titolo dell’articolo, prendendo spunto da un promo di Giobbe Covatta, che in questo modo invitava ognuno ad aiutare chi ha più bisogno e come dire di no quando il nostro aiuto è rivolto ai bimbi?

Veder sorridere un bambino è la cosa più bella del mondo. Il nostro compito è quello di rendere felice ogni bambino, soprattutto quando la vita mostra il suo lato più crudele. Diamo la possibilità a questi fanciulli di potersi curare nella loro terra, accanto ai loro genitori, ai loro nonni e ai loro bisogni. Diamo il nostro contributo affinché questi bambini e le loro famiglie non siano costretti ad affrontare viaggi dispendiosi e faticosi. Attraverso il nostro piccolo impegno e la nostra partecipazione potremmo aiutare i bambini che soffrono e che hanno bisogno del nostro aiuto. “Siamo angeli con un’ala soltanto, possiamo volare solo rimanendo abbracciati”, questo ci ha insegnato il caro Don Tonino Bello, e allora facciamo sì che i sorrisi dei bambini siano ciò che adorna il nostro ed il loro natale. Basta poco,che ce vò?

Antonella Lezzi